Inocybe cookei var. cookei
Iniziato da
brunoceppo
, dic 29 2004 20:19
6 risposte a questa discussione
#1
Inviato 29 dicembre 2004 - 20:19
Ciao,
questa Inocybe sp., rigorosamente presentata senza altre caratteristiche ,
l'ho trovata a 1000 m di quota in una pianetta con faggi e querce.
foto 1
questa Inocybe sp., rigorosamente presentata senza altre caratteristiche ,
l'ho trovata a 1000 m di quota in una pianetta con faggi e querce.
foto 1
Bruno de Ruvo
Teramo-Abruzzo
Teramo-Abruzzo
#4
Inviato 02 gennaio 2005 - 11:49
il gambo ed il suo portamento mi ricordano qualcosa, ma per il resto... buio pesto
Marino Zugna
A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso
#5
Inviato 02 gennaio 2005 - 17:34
Ha ragione Marino: maledettamente difficile classificare una Inocybe, a maggior ragione disponendo solo di macrofotografie.
A colpo d'occhio mi pare I. praetervisa.
Però, non abbiamo informazione sulle caratteristiche organolettiche.
Poi, manco a dirlo, senza microscopia la determinazione diventa un azzardo.
Secondo me, per nessun genere come per l'Inocybe vale quanto ha detto Heim: "non esistono separazioni nette infraspecifiche, ma solo complicazioni progressive nei taxon"
basti pensare a tutte le artificiose sezioni create ( e sistematicamente demolite) sulle sole spore .
A colpo d'occhio mi pare I. praetervisa.
Però, non abbiamo informazione sulle caratteristiche organolettiche.
Poi, manco a dirlo, senza microscopia la determinazione diventa un azzardo.
Secondo me, per nessun genere come per l'Inocybe vale quanto ha detto Heim: "non esistono separazioni nette infraspecifiche, ma solo complicazioni progressive nei taxon"
basti pensare a tutte le artificiose sezioni create ( e sistematicamente demolite) sulle sole spore .
#6
Inviato 28 gennaio 2005 - 11:57
è proprio vero, finchè non le metti al microscopio affermare una o l'altra specie è un'azzardo e questo vale per molte specie di questo difficile Genere.
Infatti, la raccolta di Bruno, non si è dimostrata una goniospora "come supposto da Daniele" e nemmeno una leiospora cistidiata "come da me sospettato", ma si è rivelata essere una leiospora acistidiata appartenente alla Sez. Rimosae, Sottosez. Bulbosinae.
Il Taxon in questione ha trovato la sua giusta sistemazione tassonomica, per evidenti motivi "lunghezza delle spore, cromatismi dei basidiomi e forma della vase del gambo", con l'epiteto di Inocybe cookei var. cookei Bresadola.
Nella prima foto, una sequenza di cheilocistidi a diversi ingrandimenti.
La loro misura ha una media di: 20-50 x 10-20 µm.
Infatti, la raccolta di Bruno, non si è dimostrata una goniospora "come supposto da Daniele" e nemmeno una leiospora cistidiata "come da me sospettato", ma si è rivelata essere una leiospora acistidiata appartenente alla Sez. Rimosae, Sottosez. Bulbosinae.
Il Taxon in questione ha trovato la sua giusta sistemazione tassonomica, per evidenti motivi "lunghezza delle spore, cromatismi dei basidiomi e forma della vase del gambo", con l'epiteto di Inocybe cookei var. cookei Bresadola.
Nella prima foto, una sequenza di cheilocistidi a diversi ingrandimenti.
La loro misura ha una media di: 20-50 x 10-20 µm.
Marino Zugna
A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso
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